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 LA NATURA NEL VICINO ORIENTE ANTICO

Avorio neo-assiro  



Convegno internazionale di studio
Sabato 24 gennaio 2009
Auditorium dell'Istituto Gonzaga
Via Vitruvio, 41 – Milano









Illustrazione:
The Metropolitan Museum of Art.
Nubiano con orice, scimmia e pelle di leopardo.
Avorio, VIII-VII secolo a.C., periodo neo-assiro, stile fenicio.
Scavi del Forte Salmanassar, Nimrud.



Gli elementi naturali, la geografia, le risorse o il clima, sono sempre stati alla base di ogni cultura umana, che hanno condizionato in ogni aspetto della vita materiale, delle istituzioni e del pensiero religioso. Naturalmente il Vicino Oriente Antico, con la varietà dei suoi paesaggi e la complessità delle interazioni fra zona e zona, offre, anche per l’abbondanza delle informazioni fornite dalle scoperte archeologiche e dall’immenso numero di documenti scritti pervenutici, un inesauribile campo di ricerche sui rapporti fra natura e civiltà.

Lo sviluppo dell’agricoltura nelle terre aride solcate da grandi fiumi, con la necessità della creazione di reti di canali, e il commercio a lungo raggio di prodotti speciali, metalli, pietre semipreziose o legname pregiato, verso terre ricche solo di prodotti agricoli, hanno causato assieme ad altri fattori lo sviluppo di società complesse, nelle quali tutti questi aspetti della vita materiale erano legati intimamente alla percezione religiosa sia degli elementi naturali che delle istituzioni.

 

Il fiume che dava la ricchezza o che distruggeva le dighe, la montagna da attraversare in una campagna militare, il mare attraverso il quale si sviluppavano i commerci, erano tutti elementi naturali che condizionavano la vita materiale ma erano al contempo divinità, alcune delle quali apparivano nei miti. 

La natura nella vita e nel pensiero del Vicino Oriente Antico è quindi un vasto tema, suscettibile di molte analisi e ricerche che comportano sovente la scoperta di sorprendenti legami con la storia successiva e la nostra tradizione. 

I relatori che parteciperanno al Convegno, orientalisti di prestigio nazionale e internazionale, affronteranno aspetti specifici delle svariate tematiche connesse con l’argomento in questione e in riferimento sia alle diverse epoche della millenaria storia vicino-orientale sia alle principali aree del Vicino Oriente Antico: non solo l’Egitto e la Mesopotamia, ma anche l’Anatolia, la Siria ecc.

dea dell'acqua

PROGRAMMA

Ore 09.30   Saluto delle Autorità
                 Introduzione
                 Prof. Stefano de Martino
                 Vicepresidente del Centro Studi Vicino Oriente

Ore 10.00   Dr. Hermann Gasche
                 Dipartimento per le lingue e culture del Vicino Oriente,
                 Università di Ghent
                 Les défenses du coeur de l’empire de Nabuchodonosor II (604-562 a.C.)

Ore 10.45   Intervallo

Ore 11.00    Prof. Alessandro Roccati
                 Ordinario di Egittologia all’Università di Torino
                 Il paesaggio dell’ Antico Egitto

Ore 11.45    Prof. Mario F. Fales
                 Ordinario di Storia del Vicino Oriente  Antico all’Università di Udine    
                 Clima e storia  nel Vicino Oriente Antico

Ore 12.30   Colazione

Ore 15.00    Dr. Jan Gerrit Dercksen
                  Dr. (Leiden University 1996); lecturer in Assyriology at the
                  School of Middle Eastern  Studies, Leiden University
                  “Barley, silver, gold, whatever god  gives man to own”: Mineral resources
                  and demand in the ancient Near East

Ore 15.45    Dr. Massimo Forlanini
                  Il mare, le montagne, i fiumi e le sorgenti nella storia, nel mito e
                  nei culti dell’Anatolia dell’età del bronzo


Ore 16.30    Discussione



Con il patrocinio di:

 

Regione Lombardia
Culture, Identità e Autonomie
della Lombardia



 

 







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