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L'ARTE NEL VICINO ORIENTE ANTICO Bellezza, rappresentazione, espressione
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L'arte dei Sumeri, la scultura monumentale degli Assiri e dei Babilonesi e poi quella degli Achemenidi, così come l'arte degli Egizi ben più nota al vasto pubblico, sono chiamate in questo Convegno a parlare attraverso il racconto di specialisti illustri e autorevoli, provenienti da varie università italiane e straniere. La storia delle grandi civiltà del passato, utile paradigma per l'analisi del presente, è un palinsesto che va continuamente riveduto e approfondito, e talvolta corretto, alla luce delle più aggiornate metodologie di ricerca e di studio. In questa ottica, è ormai chiaro e assodato che le arti visive del passato non vanno più considerate unicamente sotto il profilo del godimento estetico o sotto quello dell'informazione su eventi e personaggi raffigurati in esse, ma come veri e propri documenti che, se opportunamente interrogati, possono dare una gamma di risposte ampia quanto tutte le varie scienze umane. Presentarle al pubblico degli studenti o dei non specialisti è un compito che va perciò affidato agli esponenti di varie discipline: l'archeologo, il filologo, lo storico, il conservatore del grande museo affiancano lo storico dell'arte o, come è il caso di alcuni dei nostri relatori, si propongono come figure nuove di studiosi che assommano diverse competenze. La complessità e la raffinatezza della civiltà mesopotamica ed egiziana trovano la più piena espressione nelle testimonianze artistiche che sono pervenute fino a noi. Il Convegno vuole essere un momento di studio e riflessione per analizzarne le caratteristiche salienti attraverso una scansione spazio-temporale della documentazione disponibile, cercando di evidenziare, oltre alla nozione del "bello", quegli aspetti psicologici, narrativi, storici e politici che sono imprescindibili alla comprensione di queste civiltà e delle nostre stesse radici culturali. Il Convegno rientra nell'attività istituzionale del Centro Studi del Vicino Oriente che, attraverso l'organizzazione di studi e seminari, intende valorizzare la riscoperta delle antiche culture delle Mesopotamia propriamente detta e della più estesa "Mezzaluna fertile" come radici comuni della cultura orientale e della cultura occidentale, oggi chiamate al confronto e a una collaborazione possibile nella società multietnica in cui viviamo già.
Programma
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