Convegno internazionale
Milano, 12 febbraio 2000
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"Il fatto che il Verbo eterno abbia assunto
nella pienezza dei tempi la condizione di creatura conferisce allevento
di Betlemme di duemila anni fa un singolare valore cosmico".
Così scrive Giovanni Paolo II nella lettera apostolica Tertio millennio
adveniente, dedicata al Grande Giubileo dellanno 2000.
E proprio ad una riflessione sul significato del tempo presso le culture
antiche, matrici della civiltà che giunge fino a noi, il Centro Studi
del Vicino Oriente ha dedicato il suo primo Convegno internazionale.
Loccasione giubilare è propizia per lapprofondimento delle
linee culturali che ispirano lattività del Centro, anche attraverso
i corsi annuali istituiti nella propria sede:
- riscoprire la radice originaria, comune, delle civiltà orientale e occidentale;
- passare dalla conoscenza alla comprensione delle specificità culturali;
- giungere al dialogo fra la cultura orientale e la cultura occidentale,
urgente come non mai nella società multietnica in cui viviamo.
Il Convegno, articolato su sei relazioni affidate ad esperti di livello
internazionale, ha offerto scandagli sulla concezione del tempo, storico
e sacro, nelle civiltà mesopotamiche e degli antichi Egizi, anche nelle
proiezioni spaziali tramandateci nella storia dellarte.
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Giovanni
Pettinato
Il Giubileo biblico e i suoi antecedenti mesopotamici e siriani
Stefan Maul
"Il ritorno alle origini": il rinnovamento rituale della regalità
nella festa babilonese-assira del Nuovo Anno
Frederick Mario Fales
Giorni speciali, mesi speciali, anni speciali nelle lettere neo-assire
Antonio Invernizzi
Spazio storico e spazio simbolico nell'arte del rilievo neoassiro
Alessandro Roccati
Dinamicità e staticità del tempo nella concezione degli antichi
Egizi
Michele Piccirillo
Sui luoghi delle tracce di Gesù, dei suoi discepoli e dei Profeti
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