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Centro Studi del Vicino Oriente - Via Vitruvio, 41 - 20124 Milano - tel. 02.67380178 - fax 02.67381520




AREA  SEMITICO-OCCIDENTALE


. FILOLOGIA SEMITICA

 

Se la filologia è la scienza delle regole secondo le quali si studiano l'autenticità, la datazione e l'attribuzione letteraria degli scritti dell'antichità e si valuta e restituisce la correttezza del loro testo, la disciplina nota tradizionalmente come "Filologia semitica" travalica i confini classici della filologia per occuparsi più ampiamente di tutti gli aspetti relativi alle lingue semitiche come strumento di comunicazione e come supporto di identità culturale. Ultimamente in Italia, a livello ministeriale, la dizione "Filologia semitica" è stata opportunamente sostituita con quella di "Semitistica", che meglio ricopre, nella sua genericità, le diverse metodologie d'indagine che vengono applicate per lo studio delle lingue semitiche e dei testi redatti in esse.

La "Filologia semitica" in questa più ampia accezione si occupa pertanto non solo di filologia, ma anche e soprattutto di linguistica, disponendo di un bacino di ricerca tra i più ampi e ricchi a cui possa aspirare un linguista. Le lingue semitiche sono infatti documentate già a partire dal terzo millennio a.C. (eblaitico e accadico), hanno rappresentato la voce originaria delle tre religioni monoteistiche (il giudaismo con l'ebraico, il cristianesimo con l'aramaico e l'etiopico, l'islam con l'arabo) e alcune di esse sono attualmente le lingue ufficiali di stati del Vicino Oriente e dell'Africa (l'arabo, l'ebraico, l'amarico e il tigré) e di uno stato dell'Europa (l'arabo maltese).

Nell'ambito del Centro Studi del Vicino Oriente, "Filologia Semitica" si configura come una disciplina di raccordo tra tre delle cinque aree del suo programma: quella semitica occidentale (Lingua eblaitica, Lingua aramaica ed Ebraico biblico), l'area semitica orientale o mesopotamica (Lingua assiro-babilonese) e l'area arabo-islamica (Lingua araba, Arabo parlato). Come tale il corso di "Filologia semitica" si prefigge di offrire un'introduzione generale alle lingue semitiche, mettendone in luce i caratteri specifici nella fonologia, nella morfologia e nella sintassi nonché nella semantica, e illustrandone da una parte la storia della loro diffusione nel Medio Oriente e in Africa, dall'altra i criteri comparatistici che consentono di classificarle in sottofamiglie tipologicamente e geograficamente distinte. Ogni anno parte del corso verrà destinata all'esame di una diversa lingua semitica, tanto tra quelle antiche, quanto tra quelle moderne, attraverso lo studio di documenti epigrafici o letterari.


. LINGUA EBLAITICA

 


Eblaitico



. LINGUA E CULTURA ARAMAICA

 

L'aramaico trova le sue prime espressioni scritte in Mesopotamia e in Siria nel X secolo a. C., e successivamente funge da varietà linguistica privilegiata per le popolazioni soggette degli imperi assiro, caldeo e persiano.

Come tale, l'aramaico si trovò a veicolare concetti e contenuti derivanti dalla civiltà assiro-babilonese e achemenide, per tutta la tarda antichità, il Medioevo e fino ai giorni nostri (la lingua infatti è tuttora usata in piccole nicchie della Siria e dell'Iraq)

Il Centro Studi del Vicino Oriente offre un insegnamento di lingua e cultura aramaica in cui, attraverso l'analisi grammaticale e accenni all'epigrafia, si esaminano le molteplici e varie fonti scritte dell'aramaico più antico (primo millennio a.C.) in lingua originale: dai testi ufficiali alle fonti giuridiche, dall'aramaico d'Assiria a quello d'Egitto, fino al Palmireno.

Il corso rappresenta dunque un utile complemento agli insegnamenti storico-culturali e filologici impartiti dal Centro, in quanto fornisce una prospettiva "trasversale" sulla vasta e complessa cultura e letteratura del Vicino Oriente nel primo millennio a.C.







. EBRAICO BIBLICO 

 

Fin dalla repressione di Tito e dalla distruzione di Gerusalemme trasformata da Adriano nella Ilia Capitolina Romana, la lingua ebraica, è stato l' elemento che più di ogni altro ha consentito al mondo ed alla tradizione ebraica di sopravvivere nei contesti della diaspora, al di fuori del sua propria cultura di appartenenza:

Il Centro Studi del Vicino Oriente si pone come obiettivo quello di offrire la possibilità di avvicinarsi al testo ebraico originale scoprendone, passo a passo, il fascino e la bellezza consentendo così di iniziare un cammino verso la comprensione del testo biblico, cuore della civiltà e del mondo occidentale.

Attraverso la lettura testuale ed il rigoroso approccio grammaticale, si potrà essere così posti in condizione di avvicinarsi allo studio dell'ebraico biblico per mezzo della lettura del testo nella sua versione ebraica più originale, iniziando un percorso di studi sempre personalizzato  che, partito dalla tradizione Massoretica, giungerà anche a momenti di confronto con la realtà dei Rotoli di Qumran e della tradizione biblica occidentale.

Saranno quindi forniti gli elementi per un accostamento personale al testo, attraverso la traduzione e l'analisi grammaticale degli elementi di esso.

Il primo approccio verrà svolto attraverso la sempre valida grammatica di J. Weingreen, per proseguire negli anni successivi con approfondimenti svolti sui due splendidi volumi del Jouon Muraoka.

Partendo inizialmente dalla lettura e dalla traduzione di parti semplici della Torah, si procederà con approfondimenti nei testi più prettamente letterari, con particolare attenzione alle cinque Megillot.

Verranno infine forniti dall'insegnante i necessari apporti informatici al fine di proseguire in un lavoro di confronto ed approfondimento linguistico personale ed originale.

Dal II anno in poi, lo studio del testo verrà integrato con approfondimenti culturali.



. FILOLOGIA BIBLICA (nuovo corso)

 

Il corso di Filologia biblica è finalizzato ad apprendere gli elementi fondamentali della filologia biblica attraverso lo studio di alcuni prestiti, radici, costruzioni propri della lingua latina di derivazione ebraica o greca, analizzando lo sviluppo all’interno delle lingue antica con ricaduta sulle lingue moderne di derivazione latina.
La frequenza al corso presuppone la conoscenza del greco e del latino e la capacità di lettura della lingua ebraica biblica.



. EBRAICO MODERNO







. GIUDAISMO BIBLICO, POSTBIBLICO E RABBINICO

 

Quando parliamo di Giudaismo facciamo riferimento al processo evolutivo e a tutti quegli elementi che hanno portato alla rifondazione dell'ebraismo senza più il Tempio, nell'ambito del quale il periodo rabbinico costituisce il momento culminante. Tale processo ha avuto inizio cinque secoli prima della caduta di Gerusalemme, precisamente durante l'epoca di Esdra e Neemia, la quale vede coinvolti gli ebrei della Giudea: sono infatti gli appartenenti al regno di Giuda che, deportati da Nabucodonosor in Babilonia (587/586 a.e.v.), riuscirono a ritornare a Gerusalemme a partire dal 538 a.e.v., e si tratta di figli di Israele che durante la cattività babilonese hanno profondamente mutato sia il modo di credere che di esprimere la fede, in quanto si sono trovati nella situazione di dover organizzare la propria vita cultuale senza il Tempio e senza tutto ciò che presso il medesimo si faceva (sacrifici, pellegrinaggi, feste, ecc.). Anche se, proprio grazie al loro ritorno, verrà consacrato il "secondo Tempio" (515 a.e.v.), dall'esilio in poi è oramai in atto una trasformazione della fede di Israele secondo una modalità che può essere considerata definitiva: non si tratta di un capovolgimento, bensì di un progressivo spostamento del cuore pulsante e vivo dell'ebraismo dal Tempio al "culto della Scrittura", che viene proclamata e spiegata nelle "sinagoghe", luoghi pubblici nei quali ci si ritrova anche per pregare, il cui nome deriva dal termine greco sunagoghé corrispondente all'ebraico bet ha-keneset, "casa di riunione".

In tale contesto, in cui il confronto su prospettive diverse non manca di vivacità, avviene anche il passaggio dall'aristocrazia sacerdotale, spesso legata al potere, al farisaismo molto più vicino al popolo e soprattutto preoccupato che la rivelazione sinaitica, sia scritta che orale, rimanga una linfa vitale per ogni generazione e una guida capace di orientare gli interrogativi di ogni epoca.

Nascono così le scuole e le accademie che, soprattutto dopo la catastrofe del 70 e.v. e il fallimento della seconda rivolta giudaica (132-135 e.v.), costituiscono il centro vitale del Giudaismo rabbinico che fissa la codificazione della tradizione orale, la Mishnà (II-III sec. e.v.), a partire dalla quale si elaborano le discussioni che confluiranno nelle redazioni palestinese e babilonese del Talmud (V-VI sec. e.v.), la "patria di carta" del popolo di Israele che ha costituito, e per molti aspetti costituisce ancora, l'elemento unificante e fortificante nonostante l'accentuazione della diaspora.

Il Giudaismo emerge così come un fenomeno variegato nel cui ambito si possono evidenziare dei fermenti culturali e religiosi particolarmente intensi e originali, come quelli che caratterizzano il periodo recentemente ridefinito come Giudaismo medio (III sec. a.e.v. - II sec. e.v.), secondo un'ipotesi che colloca in questa stessa epoca la nascita del cristianesimo come corrente messianica interna al medesimo. Giudaismo quindi come realtà variamente caratterizzata e in rapporto dialettico sia al suo interno che con contesti e culture diverse, nell'orizzonte della quale si possono cogliere significative connessioni e interazioni fra il suo sviluppo, la cultura del Vicino Oriente ellenizzato e il sorgere e l'affermarsi del cristianesimo.

Nell'ambito delle finalità che il Centro Studi del Vicino Oriente si prefigge, questo corso intende proporre un'introduzione generale al Giudaismo nelle sue diverse articolazioni con particolare attenzione al processo storico, culturale e religioso che ha caratterizzato il formarsi della letteratura rabbinica. Si intende procedere da una visione globale d'insieme, utile ad acquisire le coordinate di base, ad un approfondimento tematico dei singoli aspetti attraverso un'analisi delle fonti che tenga conto sia del metodo storico-critico che dell'ermeneutica rabbinica in ordine alla presa di coscienza dei diversi tipi di approccio, che non si escludono, ma costituiscono piuttosto modalità differenti che rispondono a diverse esigenze di indagine e comprensione.

 

 

 




Per gli argomenti che saranno trattati nei singoli corsi nel prossimo anno accademico,
vi preghiamo di consultare l'elenco generale dei nostri
CORSI DI LINGUE E CULTURE




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